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Buongiorno cari lettori, oggi vi porto con me nell’avventura che ha caratterizzato il mio mese di maggio. Grazie a Il Mago di Oz sono riuscita a partecipare al Salone del Libro di Torino come blogger e a portare il nostro amato blog tra gli stand e gli autori dell’edizione del 2026.
Ho registrato un vlog su YouTube, che trovate in fondo alla pagina, dove ho intervistato alcune case editrici ed autori emergenti con cui ho collaborato e con cui continuerò a farlo qua per voi!
Ho deciso di pubblicare ora l’articolo per poter iniziare a raccontarvi più concretamente dei libri che ho iniziato a leggere, delle mie valutazioni a mente più fredda dell’evento e delle prospettive future.
La mia esperienza e il mio viaggio: ne vale la pena?
Sono stata al Salone 2 giorni per motivi lavorativi ma, se devo essere onesta, ho preferito di gran lunga così perchè mi sono evitata i giorni più pieni dell’evento.
In particolar modo ho fatto un primo giro il venerdì mattina per iniziare a creare qualche contenuto, prendere i gadget che volevo avere prima che andassero sold out e per incontrare alcuni content creator.
I giorni settimanali sappiamo tutti che sono pieni di scolaresche ma quest’anno devo dire che si sono anche superati, le file però tutto sommato non sono state infinite anzi!
Questo primo momento mi ha permesso di fare un giro di prova e capire il posizionamento degli stand, sempre organizzato abbastanza bene come struttura ma in tutta sincerità c’è sempre più problema di spazio…
Il secondo giorno che sono riuscita a passare è stata la domenica… in questa occasione ho fatto effettivamente i miei danni librosi e le interviste che vedrete nel video!
Sono passata dalle CE con cui collaboro per chiedere a loro una breve intervista da poter condividere sui nostri profili.
La domanda comune che ho fatto è stata: “Che cosa trovi di rivoluzionario nella tua casa editrice e consigliaci un libro che ritieni rivoluzionario”
E’ stato un momento molto formativo per me perchè sono riuscita a conoscere ancora meglio le realtà che noi tutti sfogliamo, a parlare con chi ne fa parte e a raccontare di noi alle CE.
Ho sentito però da altri creator e da video che ho guardato io in primis che purtroppo non è stato molto apprezzato come Salone a livello organizzativo. Tante persone sono rimaste “bloccate” fuori dagli eventi perchè non era chiaro il metodo di prenotazione e penso che questo sia un grande peccato per gli organizzatori.
Speriamo tutti che il prossimo anno ci sia un miglioramento!
Una piccola perla in casa Aboca per voi 🙂
Sfogliando il catalogo di questa meravigliosa casa editrice, che come ogni anno porta al Salone il bosco degli scrittori, ho trovato un libro particolare: “Nel giardino di Jane Austen“.
Si tratta di un testo scritto da Molly Williams ed illustrato da Jessica Roux, tradotto impeccabilmente da Miriam Falconetti.
Diverse tipologie di alberi, arbusti e fiori che troviamo descritti o citati nei libri di Jane Austen. Ad esempio il ciliegio che viene nominato in “Emma”.
Durante tutto il corso del libro ogni singolo capitoletto è illustrato magistralmente e ricco di dettagli. Possiamo, noi amanti di natura e letteratura, trovare peculiarità di ogni singola specie descritta dall’origine alla diffusione in Inghilterra.
In aggiunta all’aspetto naturalistico l’autrice ci vuole far rivivere alcune tipologie di decorazioni particolarmente in voga nel periodo della Reggenza, periodo in cui sono ambientati i libri di Jane Austen. L’autrice ci invita a vivere come la nostra amata Jane.
Non ho apprezzato l’eccessivo anglocentrismo del testo anche se comprensibile, si poteva parlare della diffusione delle piante a livello globale.
Nel complesso è un libro in cui ho apprezzato più le illustrazioni rispetto alla narrazione. Mi sono piaciuti gli spunti di attività da poter ricreare a casa nostra e che sicuramente proverò a farne alcuni.
Il mio voto finale di questo titolo è: 3.5 stelline 🙂
E per concludere ecco il mio vlog
Ringrazio tutti per essere arrivati fino a qua!
Ci sentiamo presto.
Meg