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Benvenuti in questa nuova recensione! Oggi parliamo di una saga familiare ambientata tra Lisbona e Roma dove le donne sono caratterizzate da un amore incondizionato e gli uomini da un egoismo assoluto (con qualche eccezione).
Con questa serie Romana Petri ci narra la storia di una famiglia che va da metà anni 40 fin quasi ai giorni nostri.
Ho letto per voi tutta la saga e ora analizzeremo insieme uno a uno i libri della serie. I libri sono stati pubblicati tutti da Neri Pozza tranne il terzo volume edito Mondadori.
NOTA: sono presenti Spoiler da dopo il primo libro!
Ovunque io sia: c’è vita oltre la morte

Trama: “Ovunque io sia”
Il primo libro della saga dei Dos Santos si intitola “Ovunque io sia”, racconta la storia di tre donne eccezionali che hanno avuto a che fare con tre uomini decisamente mediocri.
La storia si apre su Margarida che è una “povera” ragazza orfana senza aver mai conosciuto i genitori, non sa da dove viene e si trova all’età di vent’anni circa senza conoscere nulla del suo passato. Per vivere fa i lavori più umili e tra le clienti a cui offre i suoi servigi c’è Ophelia. Margarida si innamora perdutamente di un uomo che appena sa che è in dolce attesa la lascia per andare in America con la moglie.
La seconda donna che incontriamo è Ophelia, si sposa con un venditore di camicie nonchè collaboratore del regime il cui unico pregio è la parlantina.
Il terzo personaggio femminile è Maria Do Ceu, figlia di Margarida, che viene allevata da Ophelia. Questa ragazza incontra Tiago di cui si innamora e lo sposa. Avranno poi tre figli: la prima, Rita, nasce con una grave malformazione per cui tutta la faccia è rovinata e dopo un paio di anni nascono i due gemelli Vasco e Joana. Il resto è da leggere…
Perchè è rivoluzionario questo libro?
Il libro è una fiera del dolore senza però essere autocommiserativo. Ho provato ad infilarmi nei panni di queste tre donne ed è stata veramente una sensazione molto triste.
La caratteristica che accomuna queste tre figure femminili è l’amore incondizionato che ad oggi possiamo ritenerlo un sentimento profondamente rivoluzionario.
Ho amato la scrittura ipnotica di questo libro e il fatto che più di 600 pagine siano volate nel giro di circa 5 giorni.
Le emozioni che ho provato sono state contrastanti, abbiamo parlato di tristezza ma sicuramente c’è una grande componente di rabbia e frustrazione addolcite dall’amore per la città che fa da sfondo alla narrazione.
Per questo primo volume il mio voto è di 4.5 stelline !
Pranzi di famiglia: baccalà come se non ci fosse un domani

Trama: “Pranzi di famiglia” – con spoiler
Dopo la morte di Maria Do Ceu, Tiago per dare una parvenza di interessamento nei confronti dei figli organizza ogni settimana un pranzo domenicale in un ristorante dove il suo unico argomento di conversazione sono i suoi successi.
Contemporaneamente seguiamo le vicende dei tre figli, in particolare quelle di Vasco che in un primo momento ci appare come un cavaliere senza macchie e senza paura. Vasco per affrancarsi dal padre sceglie una carriera invisa al genitore e una compagna di vita altrettanto sui generis. Viene così introdotta nella narrazione la figura di Luciana Albertini, una pittrice romana molto visionaria e con un carattere simile a quello delle tre protagoniste del primo volume.
Perchè è rivoluzionario questo libro?
La rivoluzione in questo volume è rappresentata dalla figura di Luciana Albertini perchè è un personaggio che non si piega al conformismo, all’ingessatura della famiglia di origine di Vasco.
Ho amato il desiderio di ribellione di Vasco, la figura sempre più defilata di Rita che però in tutta la famiglia è l’unica che nonostante la sua vita atroce cammina sulle proprie gambe senza dipendere dal padre e che ha il coraggio di mandare tutti a stendere.
Non mi è piaciuto il tentativo di realismo magico legato alla figura di Luciana che secondo me cozzava con la storia molto fisica.
Il mio voto per questo volume è di 3.5 stelline!
La rappresentazione: l’inizio della fine

Trama: “La rappresentazione” con spoiler
In questo volume seguiamo le vicende di Luciana che riscuote sempre più successo grazie al suo lavoro visionario e in contemporanea la caduta vertiginosa di Vasco che si trova da uomo orgoglioso-fragile a dover competere con una moglie accogliente e amorosa ma lanciata verso il successo.
Vasco non vuole essere solo il marito di… .
Il libro è ambientato prevalentemente a Roma, Vasco ha tagliato i rapporti con la famiglia d’origine in seguito alla mostra organizzata per la moglie in cui questa aveva dipinto in chiave satirica la famiglia del marito.
Perchè è rivoluzionario questo libro?
Qui non assistiamo a una rivoluzione ma a una involuzione del personaggio di Vasco presentato nei precedenti libri come una figura fresca e coraggiosa, mentre al contrario si rivela come un personaggio piccolo piccolo chiuso nel proprio orgoglio.
Tutto questo libro mi è parso l’insieme di argomenti triti e ritriti che non hanno portato da nessuna parte, probabilmente è giusto il titolo in quanto il testo narra una rappresentazione della vita nelle sue caratteristiche più meschine e sordide.
Il mio voto in conclusione è di 2 stelline su 5, a mio avviso il peggiore della saga.
Distanza di sicurezza: la vera rivoluzionaria

Trama: “Distanza di sicurezza” con spoiler
Dopo la separazione tra Vasco e Luciana, lui torna a Lisbona dalla famiglia originaria dove viene umiliato a ogni piè sospinto dal padre che non ha digerito la mostra della moglie e dove Vasco si lascia umiliare costantemente senza il minimo moto di orgoglio.
Nel frattempo Luciana non solo continua la sua carriera folgorante ma trova anche un nuovo amore con cui condivide una missione di vendetta “segreta”.
Perchè è rivoluzionario questo libro?
E’ rivoluzionario perchè finalmente sentiamo parlare in maniera alquanto tranquilla di difficoltà maschili nella relazione soprattutto a livello sessuale.
Le mie impressioni sono state un’altalena tra il desiderio di prendere a calci Vasco e la speranza che potesse ritirarsi su.
Non mi è piaciuto il finale, non l’ho capito, temo che ci sarà un prossimo capitolo che non so se leggerò.
I punti di forza sono stati la determinazione e la bontà d’animo di Luciana, la figura più positiva di tutta la saga.
Il voto conclusivo è di 3.5 stelle!
Conclusioni finalissime di questa saga
Se amate le saghe familiari fermatevi al primo volume, se invece amate le storie tormentate in cui c’è del marcio proseguite e soprattutto leggete l’ultimo capitolo che mette ordine in tutti i sentimenti, le contraddizioni e le lotte di questa avventura. Rimane comunque un finale aperto, aspetteremo di sapere se ci sarà un seguito o se è compito del lettore immaginarselo.
Il mio voto complessivo di questa serie direi che è di 3.5 stelline.
Grazie a chi è arrivato fino a qui! Aspetto di avere vostri commenti se li avete letti o se avete intenzione di farlo buona fortuna…
A presto,
Margherita