Varianti Covid: scambiare vaccini con petrolio dai paesi africani

Articolo di Satira Politica

Benvenuti a questa prima edizione del notiziario satirico TelePataccaNews a cura di Ciro Schietto. Al centro delle notizie di questa settimana vi sono la nuova variante Omicron del virus Covid-19, i vantaggi della pandemia e le politiche sui vaccini.

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La nuova variante covid Omicron preoccupa

La nuova variante Omicron del Coronavirus preoccupa i governi europei che bloccano i voli con tutti i paesi dell’Africa meridionale pensando di poter fermare il virus. Ma la nuova variante è già in Israele, Belgio ed Italia. In Italia ci è arrivata con un dipendente dell’ENI che era in Mozambico per questioni di lavoro.

Le varianti covid compaiono dove ci sono pochi vaccinati

L’ostacolo maggiore in questa pandemia è la comparsa di nuove variante nelle zone in cui è bassa la percentuale di vaccinati. Le varianti che compaiono vengono diffuse in tutto il mondo e mettono a rischio anche i vaccinati di altri paesi. Per questo la soluzione è quella di portare i vaccini anche in quei paesi più poveri che possono comprarne meno. Per fare un esempio, in Sudafrica la percentuale dei vaccinati con entrambe le prime due dosi è del 23%, in Namibia e Mozambico dell’11%.

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Risolvere l’aumento del costo dell’energia scambiando vaccini

In un periodo in cui il costo dell’energia in bolletta aumenta a causa della difficoltà del nostro paese di approvvigionarsi per diverse questioni geopolitiche, una delle soluzioni potrebbe essere quella di dare vaccini in cambio di risorse. Siamo già in quei paesi con l’Eni per l’estrazione di gas e petrolio.

L’Italia, ma anche gli altri paesi europei, e le multinazionali che estraggono minerali e petrolio in Africa potrebbero inserire nei contratti di concessione la fornitura di vaccini. Il rischio che corrono è che con nuovi lockdown il consumo di carburante diminuisca e la venga data vinta agli ecologisti di Greta Thunberg e ai negazionisti della crescita economica (quelli della decrescita felice).

La Namibia è ricca di diamanti, il Sudafrica è ricco di diamanti e oro, mentre il Mozambico ha diamanti e gas naturale. In altri paesi Africani che estraggono il petrolio, come Nigeria e Sudan, la percentuale di vaccinati con due dosi è ferma all’1%. Le nazioni ricche hanno milioni di dosi di vaccini in scadenza che potrebbero mettere sul piatto della bilancia della contrattazione delle risorse.

I vantaggi della pandemia

Ci sono alcuni vantaggi che la pandemia ci ha portato e ci ha mostrato. Per esempio ci ha aiutato a riflettere sull’inutilità delle aggregazioni. Come quelle dei centri sociali e dei circoli Arci dove si tenevano assemblee numerose in cui ci si gridava e sputacchiava addosso senza trovare un accordo. Meglio lasciare che siano in pochi a decidere.

In Italia siamo fortunati ad aver approvato una riforma della giustizia che ha ridotto il numero di deputati e senatori da eleggere. Uno di quei tanti progressi rinascimentali per cui non bisogna mai smettere di ringraziare Renzi. Avremo un minor numero di virus parlamentari ad una maggiore distanza in aula. Anche se, mai come oggi le loro distanze ideologiche si sono ridotte così tanto.

Le politiche sui vaccini

A fare notizia è anche il rifiuto di sospendere il brevetto sui vaccini. La sospensione dei brevetti priverebbe le multinazionali farmaceutiche non avrebbero abbastanza fondi per finanziare la ricerca. La ricerca del profitto. Pare che sia già cominciata la ricerca di vaccini su cani, gatti, pesci rossi e pappagalli. Rientra nella logica del profitto per cui bisogna vaccinare tutti i cittadini dei paesi che possono permetterselo, anche più volte, lasciando senza quelli che non possono permetterselo.

Sono state proibite le manifestazioni novax, dei nogreenpass e dei nosupergreenpass. Sono stati permessi invece i sit-in in modo che i manifestanti stiano fermi ed ammassati nella stessa piazza e possano contagiarsi tra loro. Pare sia l’unico modo per immunizzare quelli che non partecipano ai covidparty.

Una ricerca dell’Università di Brescia dimostra che la malattia da coronavirus diminuisce la materia grigia nel cervello. I novax negano l’esistenza della materia grigia. Sulla loro, hanno ragione. In effetti il coronavirus non avrà molto lavoro da fare con loro.

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