Violenza di genere e identità: Jasmin Po racconta la forza di essere donna.

Il libro è in uscita. Tenetevi pronti!

Recensione: “Note di libertà” di Jasmin Po – Un inno alla forza delle donne

Jasmin Po torna a stupirci. Se è vero che “nella botte piccola c’è il vino buono”, il suo terzo libro, “Note di libertà”, ne è la prova lampante: un piccolo tesoro che la scrittrice ha custodito nel cuore e che ora regala ai lettori in tutta la sua potenza.

Tre donne, un unico destino

Avevo già apprezzato il talento di Jasmin nella sua silloge poetica, ma con questo nuovo lavoro l’autrice ha davvero fatto faville. La storia segue le vite di Sara, Anna e Isabelle: tre donne inizialmente estranee, ma unite da un filo rosso invisibile: la lotta per i diritti e la ricerca della parità.

Nonostante un passato travagliato, queste tre protagoniste decidono di trasformare il dolore in azione, aprendo un centro di supporto per donne vittime di violenza. La loro missione, però, non sarà facile: il centro diventerà presto bersaglio di atti vandalici, aggiungendo una sfumatura di mistero a una narrazione già densa di coraggio e desiderio di riscatto.

Un libro di denuncia necessario

“Note di libertà” è un libro di denuncia che usa parole forti e vere. Parla di quell’unione femminile che, purtroppo, spesso scarseggia nella realtà. È un’opera che troverà presto spazio anche nelle scuole, poiché affronta temi drammaticamente attuali che colpiscono da vicino le nuove generazioni.

L’identità nell’era dei social

Oltre alla violenza di genere, Jasmin affronta con delicatezza il tema dell’identità di sé. C’è un passaggio nel libro che racchiude un messaggio di immenso valore:

“Mi sento così distante da ciò che vedo sui social” – confessa una protagonista.

La risposta che riceve è potente: “Non permettere ai canoni esterni di definire chi sei. Ogni cicatrice, ogni difetto è parte della tua storia.”

In poche righe, l’autrice analizza il senso dell’Io e come i social media o i programmi televisivi possano farci sentire inadeguati. Jasmin ci ricorda che la nostra unicità non deve essere sacrificata sull’altare di standard estetici artificiali.

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Gloria Donati nasce a Bracciano (Roma) il 10 novembre 1992. Dopo il diploma prosegue gli studi in ambito umanistico, laureandosi in Scienze dei Beni Culturali presso l’Università della Tuscia e successivamente in Storia dell’Arte all’Università degli Studi Roma Tre, con il massimo dei voti e la lode. In seguito, approfondisce la propria formazione accademica iscrivendosi al corso di laurea in Scienze dell’Educazione.

Nel corso degli anni ha collaborato con diverse istituzioni culturali, tra cui il Museo Napoleonico di Roma e la Soprintendenza del Parco Archeologico del Colosseo, esperienze che le consentono di unire la passione per l’arte con l’impegno nella tutela del patrimonio storico e artistico.
Da sempre amante della scrittura, fin dall’infanzia si dedica alla poesia e alla narrativa, partecipando con successo a numerosi concorsi letterari nazionali. Nel 2020 pubblica la raccolta di fiabe I racconti incantati (Europa Edizioni), esordio che la porta a farsi conoscere come autrice capace di unire fantasia, delicatezza e riflessione morale. Le sue opere riflettono una sensibilità profonda verso la bellezza, la natura e i valori universali dell’uomo.
Oggi Gloria Donati vive e lavora a Roma, dove continua la sua attività di ricerca, scrittura e promozione culturale. A febbraio 2025 ha partecipato a Casa Sanremo Wraiters. Attraverso il suo profilo Instagram promuove libri e iniziative legate al mondo della lettura, collaborando con case editrici e autori emergenti. Ha inoltre curato e presentato diversi eventi letterari,
introducendo e intervistando autori in occasione di presentazioni e rassegne culturali.

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